I Giovani Musulmani d’Italia esprimono la più ferma condanna per il grave atto incendiario che nella notte tra il 10 e l’11 giugno ha colpito la moschea di via del Collegio a Cagliari.
Alla comunità musulmana di Cagliari, all’Imam e a tutti i fedeli che vivono con dolore e preoccupazione questo momento rivolgiamo la nostra sincera vicinanza e solidarietà. Colpire un luogo di culto significa colpire una comunità intera, ferire uno spazio di spiritualità, incontro e condivisione che rappresenta per molti un punto di riferimento fondamentale.
Questo episodio non riguarda soltanto i musulmani di Cagliari. Ogni attacco contro un luogo di preghiera rappresenta una minaccia ai principi di libertà religiosa, convivenza e rispetto reciproco che sono alla base della nostra società. Per questo non può essere considerato un fatto isolato o marginale, ma richiede una risposta chiara e decisa da parte di tutti.
Negli ultimi anni assistiamo con crescente preoccupazione alla diffusione di narrazioni che alimentano sospetto, ostilità e discriminazione nei confronti dei musulmani. Quando determinate retoriche trovano spazio nel dibattito pubblico, contribuiscono a normalizzare l’intolleranza e a creare un clima nel quale episodi come quello di Cagliari diventano possibili. Le parole hanno un peso e la responsabilità di chi comunica e rappresenta le istituzioni è oggi più importante che mai.
Confidiamo nel lavoro delle autorità competenti affinché venga fatta piena luce sulle responsabilità di quanto accaduto e siano individuati i responsabili. Allo stesso tempo, riteniamo necessario rafforzare l’impegno per la tutela dei luoghi di culto e per il contrasto di ogni forma di odio religioso.
Ai giovani musulmani d’Italia rivolgiamo un appello: continuiamo a essere una presenza attiva, positiva e costruttiva nelle nostre città. Non permettiamo che la paura o l’odio ci allontanino dall’impegno per il bene comune. Rispondiamo a questi gesti con una partecipazione ancora maggiore alla vita sociale, con il dialogo, la solidarietà e la costruzione di legami che rafforzino la coesione della nostra società.
Alle istituzioni chiediamo di agire con determinazione per contrastare ogni forma di discriminazione e violenza motivata dall’odio religioso, garantendo la sicurezza dei luoghi di culto e promuovendo una cultura del rispetto e della cittadinanza condivisa. Difendere la libertà religiosa e la dignità di ogni comunità significa difendere i valori fondamentali della nostra democrazia.
Di fronte a chi semina divisione, scegliamo di costruire comunità. Di fronte all’odio, scegliamo il rispetto. Di fronte alla paura, scegliamo la partecipazione e la speranza.
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