Questa notte è accaduto l’ennesimo atto di violenza e pirateria da parte dell’occupazione israeliana. Le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla sono state abbordate in piene acque internazionali, a circa 70 miglia dalla striscia di Gaza, in assoluta violazione del diritto internazionale.
Tra i partecipanti alla missione umanitaria nonviolenta si trova anche il nostro fratello Yassine Lafram, presidente dell’UCOII e imam di Bologna, conosciuto per essere un uomo di pace e da sempre in prima linea nel dialogo interreligioso.
Oggi è stato sequestrato e trattato come un criminale.
L’UCOII ha dichiarato di aver perso ogni contatto con il suo presidente Lafram e di temere fortemente per la sua incolumità aggiungendo che le comunità islamiche rimarranno in stato di agitazione e lo saranno fino a quando non si avranno notizie del rientro in patria del dott. Lafram e dei suoi compagni di viaggio.
Come Giovani Musulmani d’Italia ribadiamo con forza la nostra vicinanza a Yassine e a tutto l’equipaggio della Sumud Flotilla. Per questo, invitiamo i giovani musulmani italiani e tutte le persone di coscienza a:
- partecipare alle manifestazioni in programma in tutta Italia in modo pacifico e nonviolento
- aderire allo sciopero previsto per domani venerdì 3 ottobre
Non possiamo permettere che una missione umanitaria venga trattata come un crimine.
Non possiamo normalizzare la violenza.
Chiediamo con forza al Governo italiano di intervenire affinchè siano liberati tutti i componenti della missione umanitaria, di impegnarsi per porre fine al genocidio in corso a Gaza.
Chi tocca uno di noi, tocca tutti noi.
Libertà per Gaza. Libertà per i nostri fratelli e sorelle.